Il sistema mentale

La realtà in cui viviamo si riflette perfettamente sulla nostra persona. Il modo di relazionarsi, di reagire, di fare scelte, ogni singola cosa è direttamente collegato al nostro: Sistema Mentale.

Quante volte sentite dire continuamente: “Dobbiamo impegnarci affinché la nostra società diventi meglio di come l’abbiamo ereditata.”? Personalmente lo sento dire da sempre, da quando ero piccolo.

Effettivamente tante cose sono cambiate, ma non si è mai raggiunto un livello tale da poter dire: si vive bene.

Siamo eternamente insoddisfatti non trovate?

Eppure, siamo noi gli artefici della nostra realtà e di tutto ciò che circonda. Intraprendiamo tante iniziative socialmente utili, buone e che danno un buon esempio per chi osserva da fuori.

Ma come mai non si riesce mai a cambiare nel profondo? Come mai certi aspetti negativi (come le violenze in generale, le mafie, la corruzione, la criminalità, e tutti i problemi legati all’ambiente ecc.) della nostra società, continuano ad esistere nonostante si lotti continuamente per cambiare?

Non sono qui per elencare le cose buone. Ma è un modo per riflettere sulla realtà dei fatti: Personalmente credo che a tutti noi, anche se ci sono tanti aspetti negativi in questa società, ci piace così com’è. Ci piace esattamente questa realtà.

Qualcuno si può domandare: Perché? Non è vero a me non piace.

Ipocrisia. Tutta ipocrisia.

Quando si tratta di questioni che riguardano o che toccano personalmente, siamo capaci di giudicare il giusto e il sbagliato. Ci prodighiamo lottando e dedicando la nostra stessa vita affinché venga il meglio. Ma quando riguarda qualcosa al di fuori di noi? Siamo eternamente Egoisti.

Egoisti. Tendiamo a riflettere tutto ciò che ci circonda sulla nostra persona: non si agisce mai per il “bene” altrui, ma sempre ed esclusivamente per noi stessi. Può essere un “bene” diretto o indiretto, non cambia nulla.

E’ crudele questa realtà, lo sappiamo, ecco perché esiste l’ipocrisia: per nascondere lo schifo che siamo.

Ma non ci basta. Abbiamo costantemente bisogno di conferme, per dimostrare che non siamo per nulla persone egoiste. Quindi ci impegniamo nel dimostrare di essere persone corrette, disposte ad aiutare il prossimo, che ci prendiamo cura di tutto quello che ci circonda: che sia materiale o meno, non importa, quello che conta è dimostrare che siamo persone perbene.

Viviamo una finta realtà: e ci piace!

Nella nostra finzione, sorridente, allegra, fatta di “pace e amore” con tutto ciò che circonda, troviamo le conferme di essere persone pulite tramite i social, i gruppi di amici e il lavoro.

Ma quando entriamo nella nostra vera personalità, intima, quella che nessuno, o pochi, conosce, esterniamo il nostro aspetto egoistico.

Questo siamo: una finzione, egoista ed ipocrita.

Sono duro con le parole? Non penso. Ci sono troppi avvenimenti negativi su questo pianeta che ti fanno salire rabbia e sdegno verso questa parte di umanità.

Dico “parte di umanità” perché è vero che la maggior parte è così, ma le eccezioni, ovviamente lo spero, ci sono. Ma non basta.

Ciò che mi rende triste, in questa realtà, è che le nuove generazioni prendono esempio e tramando alle successive. Di conseguenza ci ritroviamo a convivere col peggio del peggio dell’umanità.

Per curare questo mondo dai problemi che ci sono come: mafie, criminalità, violenze, guerre, voglia di potere, odio ecc. Bisognerebbe cambiare il sistema mentale. Ma egoisticamente si punterà sempre il dito altrove per evitare che si tocchi ciò che ci appartiene, evitando di ammettere che il problema in realtà siamo proprio noi.

Siamo noi col modo di essere che rendiamo una realtà complicata e difficile per chi non riesce a stare a passo.

Siamo noi che indottriniamo a chi ci circonda a diventare persone piene di paure, spronandole a essere più maliziose, furbe, cattive. E chi non ci riesce? Resta indietro. Viene calpestato, umiliato, isolato.

Insomma, una società che non accetta la persona reale, che esprime le idee senza timore, che fa le cose naturalmente. Nulla di tutto questo. Si vive costantemente nel timore di sbagliare, di fallire, di subire conseguenze negative.

Quindi giochiamo tutti nella stessa maniera, ipocritamente ed egoisticamente: poi nel buio, lontani dagli occhi della società, ognuno si mostra realmente.

Joseph Goebbels diceva

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”

Ormai siamo abituati da talmente tanto tempo a vivere una realtà fatta di finzione che non riusciamo a distinguere più quale sia la normalità.

Le nuove generazioni non avranno mai modo di fare queste riflessioni, al contrario, ne farebbero se introducessimo una realtà diversa da questa. E’ inconcepibile quindi tutto quello che ho scritto fino ad ora.

Sembra assurdo ma è così.

Spesso in giro si sente una continua insoddisfazione del luogo in cui si vive, lamentandosi anche di quante cose che mancano nella realtà in cui si vive.

Tutte lamentele senza fondo. Questa realtà fatta di tante cose negative: a noi piace. E’ ciò che vogliamo. Anche se nessuno lo ammette. E’ il nostro modo di essere, la nostra realtà, la nostra casa.

Ci piace vivere nella libertà di fare quello che si vuole. Uscire in gruppo e “sporcare” dove si mangia insieme nei luoghi pubblici. Imbrattare i muri. Commettere atti di vandalismo vari, per sentirsi forti e grandi. Non avere cura dell’ambiente, maltrattare (direttamente o indirettamente) gli animali. Usare agevolazioni nel mondo del lavoro e non solo ecc.

Questa è la nostra realtà. Sbagliata, ma è ciò che piace alla maggioranza, anche se non verrà mai esplicitamente ammesso. E per molti questa è la pura normalità.

Non è andando altrove che si cambia. Ne tanto meno fingendo cambierà qualcosa. Non è che, ad esempio, andando in chiesa la domenica mattina la coscienza si pulisce. Se si vuole il vero cambiamento: Dobbiamo cambiare il nostro sistema mentale.

DomenickStyle