Social si o no?

Avete mai pensato di eliminare i vostri profili social? Sembra banale come cosa, ma attualmente può diventare addirittura una scelta importante.

Ormai non si tratta più di essere alla moda o di stare presenti sui diversi social, qui parliamo della routine giornaliera. Quanto peso si da a questi social?

Ovviamente è una domanda generica, ma personalmente penso che è un po’ come una sigaretta. Inizi per gioco e ti ritrovi a non riuscirne a farne a meno. Credete che stia esagerando?

Se pensate che ormai abbiniamo la vita intorno ai social, attribuendo quella cosa di essere in comunicazione con chi si conosce o semplicemente il fatto di guardare, spiare, interessarsi dei fatti altrui, un po’come se fossimo in una piazza e guardiamo cosa fa’ la gente.

È una distrazione, un modo per svagarsi con la mente. C’è chi lo usa attivamente e chi dopo una giornata intera, casomai la sera prima di mettersi a dormire, si mette a sfogliare, leggendo, guardando video, interessandosi di tutto ciò che esce.

L’obiettivo di questi social è mirato direttamente a cogliere nel profondo il nostro interesse. Come? L’ho appena detto. Sfruttando i sentimenti nostri, le affezioni, andando a creare tutti quei motivi validi per continuare la nostra permanenza.

Perché lo fanno? Loro ci guadagnano. Perché è come un locale, più c’è gente più soldi entrano. E a noi cosa ci ricaviamo? I social ci inducono col pensiero sul piano di rimanere in contatto col mondo. Ma scendiamo un attimo con i piedi nella realtà.

Siamo semplicemente schiavi. Siamo ossessionati. Siamo dipendenti dei social e non ce ne rendiamo conto. Siamo viziati e cerchiamo di negare l’evidenza.

Provate a porvi la domanda: mi cancello da un social si o no? Quanti dubbi vi escono? Gli amici come li sentite? E cosa penseranno? Faccio bene? E tutte le cose che ho scritto? Le foto?

Tutte giustificazioni, come per qualsiasi vizio, tendiamo di non ammettere la verità. A tutte quelle domande ci sono le risposte ovvie, che di certo non c’è bisogno di risponderle singolarmente.

Vivere, questa parola non va per niente d’accordo con i social. Quando parliamo dei social stiamo parlando di realtà virtuale. Quindi finzione. La stessa attribuita ai rapporti che si vanno a creare vortuali. Così le emozioni che si vanno a suscitare. Così come qualsiasi cosa questi social andranno a inventarsi. Tutto finto.

Provate a immaginare un dialogo dal vivo, sentendo dal voce. Una persona che vi da gli auguri ricordandovi realmente di voi, e non tramite suggerimenti di un social. Provate a immaginare una persona che apprezza davvero quello che siete e non per un like mirato a essere ricambiato. Così come tutti i rapporti finti, mirati a essere ricambiati o utilizzati per altre cose.

Insomma non sono contrario alla tecnologia e ai sviluppi, ma non si deve perdere quella reale coscienza tra la realtà e il virtuale.

DomenickStyle

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